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Ricerca e osservatorio

Rapporti, documenti tecnici e policy paper. La ricerca come strumento di advocacy su lavoro, produzione e sviluppo.

47 pubblicazioni trovate

  • Rapporto

    Il falso dilemma della dipendenza dal trasporto su gomma: logistica, intermodalità e sviluppo economico in Argentina

    Rapporto che mette in discussione l'idea consolidata secondo cui il problema logistico argentino si spiegherebbe con la dipendenza dal trasporto su gomma. Circa l'88% del trasporto interno di merci misurato in tonnellate-chilometro viaggia su camion, ma il confronto internazionale mostra che questa concentrazione, da sola, non predice le prestazioni: la Nuova Zelanda dipende dal camion più dell'Argentina e si colloca quarantasette posizioni più avanti nell'indice della Banca Mondiale. Ciò che ordina il sistema è la distanza —la ferrovia diventa competitiva solo oltre i 200-400 chilometri— insieme alle condizioni in cui opera il camion: infrastrutture, intermodalità, età della flotta, costo dei fattori produttivi, tempi portuali e doganali, digitalizzazione e stabilità normativa. Le linee guida proposte puntano alla complementarità fra i modi di trasporto anziché a obiettivi di ripartizione modale.

  • Rapporto

    Il sindacalismo di fronte all'applicazione dell'Intelligenza Artificiale nell'ambito lavorativo

    L'avanzata dell'Intelligenza Artificiale nell'ambito lavorativo richiede una risposta proattiva, basata sul dialogo e sulla collaborazione tra sindacati, imprese e governo. La chiave non è la resistenza, bensì la costruzione di un equilibrio che protegga i diritti fondamentali mentre si sfruttano i benefici dell'efficienza e della produttività. Nel settore del trasporto merci, la sfida è particolarmente rilevante. La tecnologia dei veicoli autonomi trasforma l'industria e solleva interrogativi sull'occupazione, sulla sicurezza stradale e sul mantenimento di standard di lavoro equi. La formazione e l'aggiornamento costanti sono i pilastri per garantire che il fattore umano continui a essere, come in altre industrie, una risorsa indispensabile. Ti invitiamo a esplorare questo sguardo strategico sulle sfide dell'I.A. nella nostra industria e sull'importanza di una transizione tecnologica equa.

  • Rapporto

    Tempi di Trasformazione: i Sindacati nell'Era dell'Intelligenza Artificiale

    L'Intelligenza Artificiale ha smesso di essere una proiezione futuristica per diventare una forza che ridefinisce l'ambiente lavorativo e la natura dei compiti. Di fronte a questo scenario, la miopia strategica non è un'opzione per il movimento operaio. È imperativo che il sindacalismo adatti le proprie strategie di contrattazione collettiva, partecipi attivamente alla definizione delle politiche tecnologiche e garantisca condizioni eque in un'economia in cui l'automazione comincia a essere protagonista. Analizziamo come la storia delle rivoluzioni industriali ci offra lezioni fondamentali per affrontare questo nuovo cambio di paradigma con lucidità e impegno. Ti invitiamo a leggere l'analisi completa e a scoprire come integrare la tecnologia per potenziare il ruolo del lavoratore in questa nuova era.

  • Rapporto

    Stato della sicurezza stradale a livello globale — Rapporto integrale 2025

    La sicurezza stradale non dipende soltanto dalle norme; dipende, fondamentalmente, dalla conoscenza, dalla prevenzione e dall'impegno collettivo. Con questa convinzione, la FUCEIT, in collaborazione con l'Agenzia Provinciale per la Sicurezza Stradale e il Sindacato dei Camionisti di Santa Fe, promuove un ciclo di giornate di formazione e sensibilizzazione sull'incidentologia e sulla sicurezza stradale che si svolge in diverse località della provincia. Questi incontri riuniscono lavoratori, autorità provinciali e municipali, specialisti e referenti istituzionali in uno spazio di formazione e scambio orientato a comprendere le sfide poste dall'incidentalità stradale da una prospettiva integrale. A partire dall'analisi di statistiche, evidenze, esperienze e casi reali, si promuove l'adozione di strumenti che contribuiscano a una guida più sicura e alla costruzione di ambienti stradali più responsabili. Per la FUCEIT, la sicurezza stradale costituisce una sfida strategica che richiede la collaborazione tra lo Stato, le organizzazioni dei lavoratori, il settore accademico e la società civile. La prevenzione non può limitarsi all'emanazione di norme; deve fondarsi sull'educazione, sulla formazione continua e sulla produzione di conoscenza applicata che permetta di rafforzare le capacità di coloro che ogni giorno percorrono e lavorano sulle nostre strade. Crediamo che ogni occasione di formazione rappresenti un'opportunità per trasformare la conoscenza in azione e l'impegno in prevenzione. Perché dietro ogni statistica c'è una persona, una famiglia e una comunità che merita di spostarsi in condizioni più sicure. Promuovere una cultura stradale basata sulla responsabilità condivisa è, inoltre, un modo per contribuire allo sviluppo sostenibile e alla protezione della vita.

  • Rapporto

    Migrazione, lavoro e capitale umano: la sfida silenziosa dello sviluppo argentino

    La capacità di una nazione di trattenere e attrarre talento è un fattore determinante della sua competitività nell'economia globale della conoscenza. L'Argentina attraversa oggi una dinamica migratoria complessa: pur mantenendo una tradizione storica di accoglienza dell'immigrazione regionale, registra un'uscita costante di giovani professionisti verso destinazioni extraregionali, un fenomeno che può compromettere nel lungo periodo la capacità produttiva e tecnologica del Paese. Questa «sfida silenziosa» non è soltanto una questione demografica, bensì il sintomo di debolezze strutturali del contesto nazionale nel trattenere capitale umano. La perdita di professionisti formati, il cui capitale iniziale è di norma finanziato dallo Stato stesso, rappresenta una forma di decapitalizzazione nazionale che limita l'innovazione e lo sviluppo. Ti invitiamo ad approfondire questa analisi su come i flussi migratori condizionino le nostre capacità strutturali e sul perché lo sviluppo richieda condizioni istituzionali che consentano sia di trattenere il nostro talento sia di integrare produttivamente chi sceglie il nostro Paese.

  • Rapporto

    Credito ipotecario e sviluppo

    Il credito ipotecario è molto più di un semplice strumento finanziario; è un pilastro strutturale per lo sviluppo economico e la mobilità sociale di un Paese. Convogliando il risparmio di lungo periodo verso l'investimento abitativo, questo strumento non solo dinamizza settori chiave come l'edilizia e l'industria dei materiali, ma favorisce anche la formalizzazione economica e l'accumulazione patrimoniale delle famiglie. In Argentina, il ritardo storico di questo mercato —con uno stock che raggiunge a malapena l'1,5% del PIL a fronte del 43% degli USA o del 28% del Cile— non deriva da una mancanza di domanda, bensì dalla persistente instabilità macroeconomica che impedisce il consolidarsi di contratti di lungo periodo. Ricostruire questo mercato è essenziale per trasformare l'accesso alla casa di proprietà da privilegio patrimoniale a possibilità raggiungibile, rafforzando così la classe media e la stabilità sociale. Ti invitiamo ad analizzare questo rapporto sul potenziale strategico del credito ipotecario come motore di crescita, stabilità e progresso individuale.

  • Rapporto

    Sovranità effettiva e controllo territoriale

    La storia ci dimostra che la sovranità non si garantisce unicamente attraverso il riconoscimento formale o giuridico, bensì mediante l'esercizio concreto e sostenuto del potere sullo spazio. La capacità di uno Stato di occupare, integrare e difendere il proprio territorio è ciò che, in ultima istanza, trasforma una superficie geografica in un asset strategico protetto. Di fronte alle sfide contemporanee, la debolezza istituzionale, l'isolamento di zone critiche e il sottoutilizzo delle risorse agiscono come fattori di vulnerabilità che invitano all'intervento di attori esterni. Rafforzare la nostra sovranità richiede di integrare il territorio con infrastrutture, attività economica e una presenza istituzionale che proietti potere reale. Ti invitiamo a discutere del ruolo fondamentale del controllo territoriale e dello sviluppo nel consolidamento di una sovranità effettiva per il Paese.

  • Rapporto

    Geografia, Logistica e Potere: il ritorno dei fattori spaziali nell'economia globale

    Rapporto istituzionale che riesamina il ruolo della geografia nell'economia contemporanea e sostiene che i fattori spaziali —accesso al mare, distanza dai mercati, connettività logistica e posizione lungo corridoi strategici— hanno riacquistato centralità di fronte alle interruzioni delle catene di approvvigionamento e alle tensioni geopolitiche. Attraverso casi internazionali (Singapore, Paesi Bassi, Corea del Sud, Bolivia, Stati Uniti, Australia) e il caso argentino, mostra che la geografia opera come un condizionamento strutturale che le politiche pubbliche possono mitigare, ma non neutralizzare del tutto.

  • Rapporto

    Regolazione del lavoro e produttività: lezioni dall'esperienza internazionale

    Nel dibattito sulla riforma del lavoro in Argentina è frequente ridurre la discussione alla rigidità o flessibilità delle norme. Tuttavia, l'evidenza comparata mostra che la produttività non è una funzione lineare delle leggi sul lavoro, bensì un fenomeno strutturale determinato da fattori più profondi: investimento tecnologico, qualità dell'istruzione, infrastrutture e stabilità macroeconomica. I Paesi leader per valore aggiunto per ora lavorata non sono arrivati lì soltanto grazie ai propri quadri regolatori, ma grazie a una strategia integrale di sviluppo produttivo. La normativa è importante, ma risulta insufficiente se non si inserisce in un piano di modernizzazione che promuova la sofisticazione settoriale e l'efficienza logistica. Ti invitiamo a rivedere questa analisi basata sull'esperienza internazionale per comprendere quali variabili determinino realmente la competitività e la produttività di un'economia.

  • Rapporto

    L'Argentina di fronte a un limite demografico strutturale (2026–2050)

    Il futuro dello sviluppo argentino affronta una sfida silenziosa ma determinante: la caduta del tasso di fecondità al di sotto del livello di sostituzione. Con una proiezione verso un invecchiamento demografico accelerato, il nostro Paese si avvia a una fase di stress previdenziale e sanitario tra il 2035 e il 2045, il che pone sotto pressione critica la sostenibilità del nostro sistema di protezione sociale e del trasporto merci. A differenza delle economie avanzate, che dispongono di maggiore margine fiscale e produttività, l'Argentina dipende essenzialmente dalla propria forza lavoro e da un sano equilibrio tra popolazione attiva e dipendente. L'aggiustamento non è una possibilità ipotetica, bensì una traiettoria inevitabile che richiede decisioni strutturali oggi per evitare un carico contributivo soffocante domani. Ti invitiamo ad approfondire questa diagnosi demografica e a comprendere perché la sostenibilità del sistema di welfare esiga un ripensamento strategico immediato.

  • Rapporto

    Principali conflitti attuali e focolai di tensione a livello globale

    L'attuale mappa geopolitica attraversa una fase di elevata volatilità in cui gli scontri armati, l'instabilità dei corridoi logistici critici e la competizione tecnologica scandiscono il ritmo del commercio internazionale. Situazioni come la guerra in Ucraina, il conflitto in Medio Oriente e la crescente militarizzazione di domini strategici —incluso lo spazio extra-atmosferico— non sono fatti isolati, bensì componenti di una riconfigurazione strutturale della sicurezza e dell'economia mondiale. Per l'Argentina, comprendere queste dinamiche è vitale. L'interdipendenza globale implica che i colli di bottiglia strategici e la securitizzazione del commercio incidano direttamente sui nostri costi energetici e logistici e sulle nostre opportunità di inserimento internazionale. Ti invitiamo ad analizzare questo rapporto sui principali focolai di tensione globale e su come la loro evoluzione condizioni le strategie di sviluppo nazionale.

  • Rapporto

    Dal controllo del lavoro all'intelligenza dei sistemi: storia e scenari futuri

    La storia del lavoro moderno non è una linea retta, bensì una sequenza di risposte a problemi concreti di produttività, organizzazione e tecnologia. Dal taylorismo e dal fordismo, passando per il sistema di produzione Toyota e la filosofia Lean, il ruolo del lavoratore è mutato costantemente di fronte alle esigenze di ogni epoca. Oggi ci troviamo di fronte a una nuova soglia: l'Intelligenza Artificiale. Al di là dell'aspetto tecnico, la sfida posta dall'IA è profondamente politica, sociale e umana. La domanda centrale di questo tempo non è che cosa potrà fare la tecnologia, bensì chi ne governerà l'implementazione e se questa sarà al servizio del lavoro umano o se il lavoro resterà subordinato all'algoritmo. La leadership sindacale ha oggi la responsabilità di essere architetto di questa transizione, garantendo che l'efficienza non sacrifichi la dignità. Ti invitiamo a esplorare questo percorso storico e i sei scenari prospettici che definiscono il futuro del lavoro in questo decennio.