Rapporto istituzionale che riesamina il ruolo della geografia nell'economia contemporanea e sostiene che i fattori spaziali —accesso al mare, distanza dai mercati, connettività logistica e posizione lungo corridoi strategici— hanno riacquistato centralità di fronte alle interruzioni delle catene di approvvigionamento e alle tensioni geopolitiche. Attraverso casi internazionali (Singapore, Paesi Bassi, Corea del Sud, Bolivia, Stati Uniti, Australia) e il caso argentino, mostra che la geografia opera come un condizionamento strutturale che le politiche pubbliche possono mitigare, ma non neutralizzare del tutto.
Rapporto
