Lo scenario sociale in Francia attraversa una fase critica a causa della riforma previdenziale promossa dal governo di Emmanuel Macron. Il nostro nuovo rapporto analizza in profondità i pilastri di questo cambiamento: l'innalzamento dell'età pensionabile a 64 anni, l'aumento degli anni di contribuzione richiesti e l'eliminazione dei regimi speciali per settori come quello ferroviario e quello energetico. Oltre ai dati tecnici, esaminiamo la risposta delle principali confederazioni sindacali —CGT, CFDT e FO— e la tensione politica derivante dall'attuazione per decreto ai sensi dell'articolo 49.3 della Costituzione francese. È un'analisi imprescindibile per comprendere come un esecutivo tenti di ridurre un disavanzo previdenziale stimato in 17 miliardi di euro entro il 2025 mentre affronta il rifiuto del 70% della popolazione e una mobilitazione che va oltre i settori sindacali tradizionali.
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